Teleriscaldamento

Ieri ero a cena da un mio amico architetto, che si occupa anche di certificazioni energetiche degli edifici. Quando ha saputo che nel mio condominio c’è il teleriscaldamento mi ha raccontato un anedotto sull’argomento.
Mi ha spiegato che lui, come ogni certificatore energetico, nello stilare la sua relazione sull’efficienza energetica di un edificio, deve anche riempire una casella con una valutazione dell’efficienza del generatore di calore. I valori che normalmente si attribuiscono possono andare dal 70% di una caldaia particolarmente vecchia, all’80% di una media, fino al 95% delle più moderne caldaie a condensazione. In piemonte per gli impianti di teleriscldamento in quella casella si deve scrivere 100%, per legge, anche se questo è contrario ad ogni minima norma di buon senso (ma se non bastasse il buon senso esistono dimostrazioni scentifiche del fatto che nessuna macchina reale può essere perfetta, ovvero raggiungere il 100% di efficienza, meno che mai le macchine termiche).
Quindi si deve scrivere 100%, sulla fiducia. Il mio amico ovviamente lo fa, ma essendo curioso è da quando fa questo lavoro (un po’ più di due anni) che cerca di scoprire quale sia la vera efficienza energetica del teleriscaldamento. Ha provato chiedendo via mail alla IRIDE (predecessore dell’IREN che ora gestisce il teleriscaldamento in Piemonte) e a voce ad alcuni funzionari della stessa IREN, del comune e della regione, ma non è mai venuto a conoscenza di quel dato. Questo fino a qualche settimana fa, quando un suo collega gli ha detto che il dato di efficienza medio del teleriscaldamento è del 25,6% (considerando in questo anche il trasporto del calore dalla centrale fino al condominio da riscaldare), cioè meno di un terzo di una caldaia normale.
Pur essendo abbastanza intuitivo che il rendimento debba per forza esssere più basso di quello di una buona caldaia (è inevitabile che una parte del calore si disperda per strada) un dato così basso gli sembrava strano, così ha chiesto al collega chi gli avesse fornito il dato “l’IREN” è stata la risposta “E come hai fatto a fartelo dire?” “Gli ho scritto una mail” “L’ho fatto anch’io, ma non mi hanno risposto” “Si, però io ho messo in copia Guariniello”
Carino come aneddoto vero?

3 thoughts on “Teleriscaldamento

  1. Iren, questo mistero! Vivo al Centro Europa, progetto-campione per il teleriscaldamento iniziato 20 qnni fa. Ora e’ scaduto il contratto con Iren, che ci ha proposto lo smantellamento della caldaia unica per il centro e l’allacciamento singolo per ogni palazzo, pattuendo una cifra “x”. Domani abbiamo una riunione urgente e straordinaria perche’ sono improvvisamente apparsi costi aggiuntivi per l’acqua calda e varie. Neppure gli amministratori dei vari condomini hanno i conteggi esatti (quantomeno non il nostro) e la minaccia e’ : “decidere subito perche’ il rischio e’ di rimanere per mesi senza acqua calda.”
    Seconda amenita’: un condominio rimane senza acqua calda per 20 giorni (gestita ancora da Iren), l’amministratore chiede un rimborso per il disguido, gli viene risposto da Iren che a loro risulta 1 solo giorno. Ovviamente nessuna risposta alla Raccomandata con ricevuta di ritorno.

  2. Mercoledì scorso iren ci ha recapitato una comunicazione in cui ‘avverte’ che il 25 staccherà il riscaldamento al condominio (155 alloggi) se non gli saranno pagati prima gli arretrati.
    Secondo il SUNIA è una pratica illegale ma che loro hanno attuato in più di una circostanza. Nel palazzo ci sono parecchi bambini piccoli (compreso mio figlio di 2 anni), ma a loro la cosa non pare interessare.
    IREN, evitatela se potete

  3. Ma come si puo’ contattare Guariniello che dice di voler far l’avvocato dei poveri??? Qui siamo contro un gigante e se non c’e’ un appoggio di chi conta si e; sconfitti in partenza…..in questo Paese piu’ che in altri!!!! AIUTTOOoooo!

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