Un atto piccolo piccolo

Stamattina ho inviato una mail al consolato francese a Torino (ripostata qui sotto). L’invio, e il boicottaggio che annuncia, sono un atto piccolo piccolo. Probabilmente troppo poco, e probabilmente farò anche altro contro questa vergogna.
Meno di questo, però, mi sembrerebbe meno che umano.

Al console M.me Edith RAVAUX

La presente per esprimerle la mia più profonda riprovazione per il vergognoso comportamento che la nazione che lei rappresenta ha tenuto nei confronti dei manifestanti a Lyon del giorno 3 dicembre, così come descritto nell’articolo che può leggere al seguente link
http://www.notav.info/editoriale/lyon-sospesi-diritti-umani-cariche-gas-lacrimogeni-bus-sequestrati-e-pestaggi-anche-sugli-autobus-comunicato-stampa-movimento-no-tav/
Qui non parliamo più di semplici errori di valutazione, come quello commesso approvando il progetto TAV, qui parliamo di repressione del dissenso e di un galoppo sfrenato verso unEuropa di polizia capace di far impallidire il Cile di Pinochet o l’Argentina di Videla.
Per questo le comunico che da oggi boicotterò in ogni modo possibile la Francia ed ogni azienda francese
Saluti
Roberto Gastaldo

Aggiornamento: l’indirizzo mail [email protected] , riportato sul sito del consolato francese a Torino http://www.ambafrance-it.org/spip.php?article3072#consolato_generale_di_torino risponde con errore “Recipient unknown” (destinatario sconosciuto). Altri complimenti al consolato di Francia per come sa mettersi a disposizione dei cittadini.
Esistono comunque telefoni e fax

Aggiornamento 2: all’indirizzo [email protected] (consolato di milano) la mail è stata ricevuta

Aggiornamento 3: mi dicono che per Torino funziona [email protected]

Schenghen ad assetto variabile

Oggi a Lyon si sta svolgendo un convegno pubblico sul TAV Torino-Lyon, denominato Avant Sommet, a questo convegno avrebbero dovuto partecipare anche relatori italiani contari all’opera, ma non potranno farlo perchè l pullman con cui stavano viaggiando alla volta di Lyon è stato fermato e trattenuto per oltre 3 ore dalla polizia francese (dicevano di cercare armi, che non hanno trovato), che gli ha di fatto impedito di proseguire consegnando alla’autista un foglio di via che lo dichiara persona non gradita su tutto il territorio francese.Il motivo di questa sanzione (comminata anche ad altri due passeggeri): aver partecipato a manifestazioni notav. I tre, al momento in cui scrivo, sono ancora sotto fermo.
Ora, io non sono un esperto di legge, ma il trattato di Schenghen mi sembra preveda il Diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente all’interno degli Stati membri, e, certo, ci sono motivi di impedimento, ma ‘aver pasrtecipato a manifestazioni’ non rientra tra questi.
Una legge è sempre un contratto, stipulato tra l’amministrazione e gli amministrati, e in ogni contratto vale la clausola che, se una delle due parti si dimostra inadempiente, l’altra ha il diritto di dichiarare il contratto stesso non più valido. Secondo me dovremmo farlo.