Ancora pessimo giornalismo

Stavolta prendo in analisi solo un passaggio di questo articolo su Repubblica torino, più precisamente

[…] ma soprattutto si è deciso di realizzare una galleria artificiale, di 150 metri, che coprirà completamente l’imbocco del tunnel nella montagna. “La galleria servirà per mantenere al chiuso tutte le lavorazioni del cantiere – ha precisato il presidente dell’Osservatorio Mario Virano – e quando l’opera sarà completata servirà da “bussola” per attutire i rumori e evitare l’effetto stantuffo dei treni in corsa all’ingresso e all’uscita della galleria”.
La filosofia del cantiere “indoor” sarà replicata anche nella zona dell’autoporto di Susa dove dovrà sorgere il cantiere più grande: “Ci siamo ispirati alle buone pratiche più avanzate in Europa – ha raccontato il presidente Virano – il cantiere sarà come una fabbrica e le attività si svolgeranno tutte al coperto, in un ambiente controllato per evitare rumori e polveri”.[…]

Il primo capoverso l’ho riportato solo per rendere più chiaro di cosa parli il secondo.
Quindi, secondo la giornalista, il cantiere in cui sarà costruita la nuova stazione, e che contestualmente dovrà, almeno temporaneamente, deviare o interrempere l’autostrada A32, la statale 25 e la ferrovia Susa-Bussoleno, sarà al chiuso.
Per ottenere ciò bisognerà realizzare una bolla (o un qualche altro tipo di costruzione) con una superficie di almeno un chilometro quadro, inoltre in questo caso statale, autostrada e ferrovia non potranno essere deviate (la valle è stretta, fuori dalla cupola non ci sarebbe spazio per farle passare, inoltre, se il cantiere fosse davvero indoor, anche le deviazioni dovrebbero essere realizzate al chiuso,al chiuso, e quindi non sarebbero percorribili). Il disservizio per i valsusini quindi crescerebbe di molto, così come i danni al turismo, anche perchè l’interruzione non durerebbe solo il tempo necessario a realizzare la modifica di percorso della singola via di comunicazione, ma quello che serve a realizzare il progetto nel suo complesso, quindi anni.
Sinceramente, per quanto pensi male dei progettisti, non credo che posssano prendere in considerazione uno scenario simile, più probabile che nei vari passaggi la notizia sia stata distorta fino a stravolgersi.
Giornalisti. Ce ne sarebbe un gran bisogno.

Essere notav a Torino

Riporto qui sotto la lettera ricevuta dalla madre di una mia amica. Non sarebbero necessari commenti, però mi permetto due sottolineature.
Una per quel “tantomeno se la responsabile sappiamo essere persona agiata e benestante”, che, combinata con il “non siamo in un “Centro Socia1e”!!!!!!” mi sembra chiarisca il fatto che la lotta di classe, per “los de ariba” non è mai finita e non conosce soste, e di come la questione TAV sia inquadrata in questo discorso.
L’altra per quel “…e siamo in parecchi a porgerle Questo invito”, che a chi ama il romanzo storico può ricordare l’esordio del più noto romanzo italiano, ma a me, sempre per restare nel campo della narrazione ricorda più personaggi da Chicago anni ’20

Torino 29 marzo 2012

Gentile Signora *****,
siamo un gruppo di suoi condomini e le scriviamo per invitarla ad esprimere le sue idee politiche dentro casa sua.
Non abbiamo gratiito che abbia esposto il cartello No Tav e la invitiamo ad esporlo, se lo desidera, all’interno della sua abitazione.
Abbiamo sempre desiderato e ottenuto di abitare in un condorninio rispettabile, abitato da persone riservate e dignitose e mai avremmo pensato di dover vedere esposti cartellie striscioni: tantomeno se la responsabile sappiamo essere persona agiata e benestante.
Quindi, per favore, la preghiamo provvedere con urgenza alla rimozione del cartello; cerchiamo di mantenere un po’ di rispettabilità e poi, cara signora, non condividere il progresso è da persona retrograda…..ci risulta che neppure lei viaggi più sul mulo!!!
Comunque è libera di pensarla come vuole, ma non faccia vergognare chi abita in questo Stabile. ..non siamo in un “Centro Socia1e”!!!!!!
Confidiamo nel suo buon senso e in quello di sua figlia che l’ha preceduta.

I suoi vicini condomini… …e siamo in parecchi a porgerle
Questo invito

Forse sarebbe il caso di essere in parecchi ad esprimere la nostra solidarietà alla signora, possibilmente di persona.