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  Pioveva freddo
e non c'era abito
che gl'impedisse di passare,
attraversarti e fuggire
sciacquandoti via la forza.
Pioveva buio
ed il nero come il vuoto
ti risucchiava fuori
mentre la notte ti isolava
Nelle strade il carnevale
bruciava nel sole dell'estate
urlando la sua agonia
come una finta gioia.
Ma forse almeno ci credeva.
E tu li sentivi come topi
squittire trame intricate
e rosicchiare le corde
che ti ancorano alla vita.
Giri lento su te stesso,
perdi l'equilibrio e cadi.
Mal di testa, tutto gira,
e la sabbia ha un gusto amaro.
Sei senza storia e senza tempo
ma che ti mancano lo sai
nella luce della strada
hanno smesso la misura
e ogni mossa e' ostentazione,
tu controlli ogni tuo gesto
in una stupida reazione,
come un'allergia
che ti congela immobile
bloccato per sempre
nella stessa posizione.