Chi si lamenta e chi protesta

Il governo Monti ha acceso il suo tagliaerba e sta falciando le nostre vite come un prato all’inglese, ovviamente senza toccare alcuni cespugli rigogliosi, come ad esempio le banche, che anzi si preoccupa di concimare, con misure a volte anche ingegnose come le carceri private. Via la cassaintegrazione, acqua, trasporti ed ogni genere di servizio pubblico privatizzati (e quindi, nel medio periodo, o più costosi o meno efficienti o entrambi), e in mezzo a tutto questo l’unica protesta agita con determinazione in Italia è quella contro l’aumento delle tasse sulla benzina. Aumento che, condivisibile o meno, non è certo uno dei punti principali dell’azione del governo.
Ora, è evidente che questa protesta è stata anche strumentalizzata da più d’uno, da Forza Nuova all’MPA e forse non solo, ma non è questo il punto, come non lo è il fatto che avendo a disposizione un TIR protestare è più facile, e non è certo un torto degli autotrasportatori aver scioperato contro ciò che ritengono ingiusto, che lo sia o meno, e richiedere il loro sgombero è un modo di rapportarsi che va bene per le dittature. Il punto non è che loro non dovrebbero protestare, il punto è che se loro fanno dieci, per proporzione a quanto ci stanno facendo e a quanto ci si lamenta delle nuove misure, noi dovremmo fare almeno mille, e se non lo facciamo la colpa può solo essere nostra.
E’ di domenica la notizia che in Libia, dopo mesi di una estenuante guerra, la gente ha trovato la forza di tornare in piazza e costringere alle dimissioni del ministro dell’economia (il che, incidentalmente, vuol anche dire che là il governo si preoccupa di dare almeno l’impressione di ascoltare il suo popolo), noi invece ce ne staimo tutti tranquilli in casa, senza far nulla, immobilizzati come lepri davanti ai fari.
Cosa succede alle lepri sulla strada lo sappiamo tutti, vero?

Santo subito (anche da vivo)

Su twitter spuntano ovunque ovazioni al nuovo capo di governo, senatore Mario Monti. E’ ovvio che, visto chi l’ha preceduto, qualunque persona minimamente dignitosa possa sembrare un enorme miglioramento, però  in quest’esaltazione acritica io rivedo le stesse ragioni che hanno portato al disastro Berlusconi. Perchè, televioni o no, conflitto di interessi o no, comunque è un fatto che Berlusconi è stato in grado di fare i danni che ha fatto perchè milioni di italiani lo hanno votato, fidandosi di lui. E ora si fidano di Monti.
Ma Monti è un’altra cosa, si sente dire ovunque. Ovviamente i due non sono uguali, ma un importante (e preoccupante) tratto comune io lo vedo.
Di Berlusconi già sappiamo, nel ’92 dichiarò che doveva scendere lui in campo perchè on c’erano più politici in grado di difendere i suoi interessi, e a questa linea si è sempre attenuto. Tutti lo sapevano, infatti ogni volta che si discuteva con qualcuno che l’aveva votato sul perchè l’avesse fatto la risposta era inveriabilmente “se è stato tanto bravo a fare i soldi con Fininvest (poi Mediaset) sarà altrettanto bravo a farli per l’Italia”.
E Monti? Lui di certo non  è proprietario di televisioni (nè di altre grandi aziende, per quanto mi risulta), ma è stato fino all’altro giorno uno dei più importanti consulenti della Goldman Sachs, ovvero di una delle banche che hanno causato la crisi economica mondiale investendo sempre al massimo rischio, certi di essere troppo grandi per fallire. E hanno avuto ragione, infatti gli Stati Uniti si sono svenati per salvarli. Dopo il salvataggio, ovviamente, la banca non ha cambiato molto la sua politica, infatti, come dice questo articolo pare ci siano proprio lei dietro l’ultimo (per ora) attacco ai conti italiani, quello che ha costretto Berlusconi alla resa. Insomma, anche Monti, come Berlusconi, da privato cittadino ha tolto soldi agli italiani per farli guadagnare all’azienda per cui lavorava (non era di sua proprietà, ma non la vedo come una grande attenuante). E i ministri del suo governo o vengono da esperienza analoghe (come Passera, ex Amministratore delegato di Intesa-SanPaolo) o si affrettano a produrre dichiarazioni preoccupanti (vedi qui , da notare che il ministro Cini prima di quest’incarico era uno dei dirigenti dell’ente nazionale per l’energia atomica).
E allora perchè tanti festeggiano questo nuovo governo? Forse perchè pensano che se Monti è stato tanto bravo a fare i soldi con la Goldman Sachs sarà altrettanto bravo a farli per l’Italia?
Lo so che sono cambiate le decorazioni, ma un altro giro della stessa giostra no. Perfavore.