Diario scolastico 4

Ieri pomeriggio, andando a prendere nostro figlio a scuola, nel suo armadietto abbiamo trovato un foglietto con dei buoni sconto per delle giostre che per circa un mese saranno nel parco Ruffini, a un paio di chilometri da casa nostra, nell’armadietto ce li aveva messi la scuola, su istruzioni del comune, che della scuola è il proprietario e gestore. Detta così sembrerebbe un’iniziativa carina se non che:
a) Molte promozioni sono pseudopromozioni tipo ‘paghi 1 prendi 2 per ogni bambino’ su giostre dove il bambino va accompagnato dal genitore, quindi per usare il buono finisci a pagare 3 corse anzichè 2
b) Gli sconti sono validi per bimbi da 5 a 11 anni, quindi non per la maggior parte dei bimbi della scuola. Anche a quelli per cui non sono validi arriva però la pubblicità, patrocinata dal comune Continue reading

Heartland

Ho iniziato a leggere Heartland incuriosito da una presentazione/intervista di Wu Ming 4, e devo dire che non ha deluso le aspettative.
Il romanzo racconta le vicende di alcuni abitanti di Tipton, cittadina della periferia di Birmingham, nel pieno delle Midlands che sono state il cuore dell’industria pesante inglese e che di quella stessa industria hanno seguito e stanno seguendo il disfacimento.
E proprio questo è il tema del romanzo, il disfacimento. Delle famiglie, delle classi, delle stesse identità di ogni individuo (salvo poi, per alcuni, ricostruirsi in un’abborracciata identità nazionale o religiosa ostentata quanto più possibile ma priva di profondità). Calciatori mancati, piccoli politici locali, insegnanti precari, un avvocato d’ufficio, un ex studente modello si muovono sulle pagine cercandosi un proprio posto nel mondo, diverso da quello in cui più o meno stabilmente si trovano e che tutti detestano. Continue reading

Una risorsa

A gennaio probabilmente mi cambieranno lavoro, ovviamente non si sa ancora per andare dove ma al 99% non farò più la stessa cosa e non avro più gli stessi colleghi.
L’altro giorno uno di questi colleghi (il capo del ‘team’ di cui faccio parte) stava parlando col suo capo delle prossime scadenze e ad un certo punto ha detto “poi tra un po’ mi togliete pure una risorsa…”. Dal tono, dall’espressione, da tutto il contesto si capiva che con quella frase oltre a lamentarsi della diminuzione delle ore di lavoro di cui poteva disporre c’era del dispiacere per il fatto che un collega sparisse, però adesso l’attenzione la vorrei mettere proprio sulle parole, su quel ‘risorsa’, e su quanto l’usare questa parola per una persona sia avvilente, non solo per chi si sente definito così, ma proprio per quanto ci dice del modo di pensare che i lavori (almeno quelli come il mio) richiedono con una veemenza tale da essere quasi un’imposizione. Continue reading

Diario Scolastico 3

Ieri prima riunione della “commisione scuola famiglia”, che dovrebbe esere l’organo collegiale che governa la scuola. E’ formato dal resposnsabile didattico, l’economo, 1 genitore ogni sezione, 1 insegnante ogni 2 sezioni, 1 assistente ogni 4 sezioni; nella scuola di mio figlio fa un totale di 16 persone.
Il fatto che esista questo tipo di commissione è una buona cosa, e per quel poco che ho capito alla prima riunione mi sembra anche che i rapporti al suo interno siano come dovrebbero essere, senza guerre ma anche senza remore nel segnalare problemi; il punto è quali sono e cose di cui si trova ad occuparsi, perchè ieri una buona parte dell riunione è stata dedicata all’organizzazione e gestione di mercatini di autofinanziamento e raccolte punti presso i supermercati. Continue reading

Poesiola

Quest’anno non avevo ancora pubblicato nemmeno un testo letterario (ammesso che la distinzione letterario/saggistico abbia senso), quasi in extremis questi versi sono arrivati ad evitarmi di lasciare un vuoto nella cronologia che mi sarebbe spiaciuto, anche se dovuto principalmente al fatto che sto lavorando ad un “romanzo” (che fastidio le definizioni, ma quanto sarebbero lunghe le spiegazioni senza di loro).
Buona lettura

Diario scolastico 2 (ma anche altro)

Qui (saltate pure la prima parte sugli avvisi di garanzia, davvero poco interessante) buona descrizione della situazione di GTT Torino, il debito della società, di circa 500 milioni, pur essendo una cifra impressionante è meno del 15% del debito della città, ma in questo momento ha un peso terribile sulla gestione del comune, scuole comunali comprese.
Una delle leggi varate negli ulimi anni per strangolare gli enti locali e spingere i residui utenti dei servizi pubblici verso il privato prevede che un comune non possa fre assunzioni, neppure a tempo indeterminato, se non ha approvato il bilancio, cosa che ovviamente non può fare finchè non è approvato il bilanco delle controllate, come GTT, che al momento non è in grado di farlo. Uno dei risultati di questa idiozia è che nelle scuole comunali non si possono assuere supplenti, anche a fronte di malattie a lunga degenza. Continue reading

Sugli incendi in Valsusa

Prima il silenzio assoluto, poi il rumore più coatico, entrambi con lo scopo di non far capire: questo è stato l’atteggiamento dei media mainstream rigurado agli incendi in Valsusa. In questo post raccolgo qualche articolo apparso su altre fonti e che mi sembra dica cose un po più sensate

– Prima di tutto, per chi fosse stato lontano durante questa settimana, su TGVallesusa un breve riassunto dei fatti
Qui Claudio Giorno analizza le cause della siccità, che non è solo dovuta alle scarsissime precipitazioni di quest’autunno.
– Su Giap, il blog dei Wu Ming, un post e una lunga serie di commenti, centrati proprio su come i media hanno affrontato la questione.
– Sul sito di Radio Blackout un’intervista a Luca Giunti, guardiaparco in Valsusa, realizzata al terzo giorno di incendi
– Su Diario del web un pezzo di Maurizio Pagliassotti sulle vere cause di questo disastro.
– Su Alpinismo Molotov (blog con cui collaboro) la disamina di un articolo de “La Stampa” è usata per spiegare come vengono fatti passare messaggi distorti senza mentire esplicitamente.
– Per finire su questo stesso blog ho parlato di come alcuni poitici abbiano cercato di strumentalizzare la questione a favore del TAV, e di cosa questo ci dica della loro idea di governo.

Cosa ci dice Foietta

Paolo Foietta è commissario governativo per a Torino-Lyon: un burocrate che, a dispetto dei suoi trentennali sforzi, fatica a scrollarsi di dosso l’etichetta di oscuro. L’ultimo tentativo di mettersi in luce è di ieri quando, con un cattivo gusto sorprendente persino per lui, ha inviato una lettera ai presidenti dei consorzi di comuni che hanno sostitituito le due vecchie comunità montane della Valsusa, dicendo loro in pratica che per avere i soldi per riparare quanto daneggiato dagli incendi che stanno devastando i loro territori non devono far altro che accettare il progetto TAV (il testo completo della lettera lo trovate qui).
Lo squallore dell’offerta, per di più fatta quando ancora il problema è spegnerli quegli incendi, penso sia evidente a tutti, e sorprendente solo per chi non ha mai sentito parlare il commissario. Però io credo valga la pena di soffermarsi sulle sue parole, perchè ci chiariscono un concetto che non è solo suo ma di tutta la classe politica attuale (all’interno della quale nessuno, neppure la supposta notav Chiara Appendino, ha commentato l’iniziativa di Foietta, che pure agisce in nome del governo).
Foietta scrive di voler “proporre che una parte (evidenziazione mia) delle risorse destinate all’Asse Ferroviario Torino-Lione possa esere utilizzata per le necessarie azioni di ripristino forestale e per gli interventi di prevenzione atti a ridurre il rischio del ripetersi di tali eventi“. Continue reading

Diario scolastico

Mio figlio ha iniziato venti giorni fa la scuola materna. Del primo impatto con la scuola pubblica italiana ho parlato qui, ma la situazione è tale che prevedo di trovarmi a scriverne molto spesso.
Non avevo più contatti col mondo della scuola da quando mio padre (che era preside) è morto nel 2002, e comunque già da quando qualche anno prima ero andato a vivere per conto mio i miei aggiornamenti erano diventati più rari e frammentari. Insomma, mi sono addormentato con una scuola in cui se qualcuno avesse detto ad un genitore che avrebbe dovuto portare lui la carta igienica per i figli sarebbe scoppiato a ridere, e mi sono risvegliato in una dove questo è il minimo di quel che succede. Colpevole per il mio sonno proverò almeno a non accumulare altre colpe da sveglio. Il fare è cosa che si esplica nel mondo reale, ma anche raccontare ha un suo valore, e in questo il web è di molto aiuto. Continue reading